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Gaetano Galia fa il punto sulle opere
Il Quadrilatero Marche Umbria, infrastruttura viaria strategica per il territorio delle due regioni coinvolte, va avanti. I lavori sono in corso su entrambe le direttrici principali, mentre sulla Pedemontana l’approvazione del progetto è attesa entro il 2011. Il nodo dei finanziamenti e le importanti ricadute economiche. Il Presidente della Società Quadrilatero, Gaetano Galia, fa il punto sulle opere.

Nel dicembre 2009 è stato aperto al traffico un primo tratto del cosiddetto Quadrilatero Marche Umbria. Oggi come vanno avanti i lavori?
Il 3 dicembre 2009 è stato aperto al traffico il tracciato Pontelatrave – Collesentino nel Comune di Camerino, primo tratto del progetto realizzato sull’asse SS77 della Val di Chienti. L’apertura è avvenuta congiuntamente al tratto Anas che arriva allo svincolo di Sfercia. In tal modo la variante a quattro corsie ha reso disponibili agli utenti circa 6 chilometri complessivi di nuova viabilità, permettendo un significativo decongestionamento del traffico veicolare, soprattutto di quello pesante. Il completamento dell’arteria da Pontelatrave a Foligno è in corso. I lavori su questo tratto, consegnati nel novembre 2009, procedono secondo il crono programma.

Si tratta di territori montuosi dove la costruzione di opere pubbliche non è facile.
Le gallerie infatti sono numerose e rappresentano il 60% dell’intera tratta, ciò consente una sensibile riduzione dell’impatto ambientale e paesaggistico. Sul tracciato totale di oltre 35 chilometri, il progetto prevede 15 gallerie naturali per oltre 22 chilometri lineari (44 se calcolata la doppia canna) e ulteriori 10 artificiali. La massima lunghezza è raggiunta dalla galleria di “Varano”, nel comune di Serravalle del Chienti, di 3.455 metri. Attualmente gli scavi stanno avanzando ovunque e vari diaframmi sono stati abbattuti: la galleria “La Franca” in località Leggiana (Foligno), situata in un contesto orografico molto complesso a 700 metri di quota, è aperta per entrambe le canne di oltre un chilometro, ed è stata aperta pure una canna della galleria “Palude”, anch’essa lunga circa un chilometro, che si trova nella piana montana di Colfiorito al confine con la frazione di Cesi nel comune marchigiano di Serravalle di Chienti.

L’altro collegamento riguarda i due capoluoghi Perugia – Ancona. Come si procede su quest’asse?
A fine 2010 è stato abbattuto su questa direttrice un diaframma di grande impatto simbolico. Si tratta della galleria “Collalto” a Fossato di Vico sulla Strada Statale 76 della Val d’Esino ed è la prima galleria, lunga 234 metri, nel tratto Fossato di Vico – Cancelli che, travalicando il confine tra i comuni di Fossato di Vico e Fabriano, rappresenta la via di collegamento tra le regioni Umbria e Marche. Anche nelle altre gallerie, nonostante qualche iniziale ritardo, si continua ad avanzare e per la importante galleria “Gola della Rossa” siamo arrivati ad uno scavo di oltre 1000 metri. Come noto, è un’opera complessa e necessita di circa 4 anni di lavoro con impiego di esplosivo, per la durissima roccia calcarea che la caratterizza.

Ha parlato di iniziali ritardi. Su quest’asse le opere sono affidate al contraente generale DIRPA il cui principale affidatario BTP non gode di buona salute. Che implicazioni ci sono per i lavori?
Bisogna premettere che il regolare adempimento contrattuale è posto in carico esclusivamente al contraente generale, il cui obbligo – secondo Legge Obiettivo – consiste nel “realizzare l’opera con qualsiasi mezzo”. Pertanto la situazione difficile di un suo affidatario non può incidere sull’esecuzione dei lavori. La Società continua a monitorare da vicino l’evoluzione dei fatti per garantire l’avanzamento delle attività. Alla luce dei dati rilevati sui cantieri, c’è un incremento progressivo della produzione che dimostra l’impegno del contraente generale al completamento dei lavori.

E per quanto riguarda la Pedemontana?
Sulla Pedemontana delle Marche è in corso la Conferenza dei Servizi. In quest’ambito gli enti locali hanno espresso le proprie richieste per migliorare il tracciato secondo le esigenze del territorio. Entro il 2011 si prevede di ottenere l’approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe per l’intero tratto Fabriano – Muccia/Sfercia, ma rimane aperto il nodo del finanziamento. L’investimento richiesto infatti è parzialmente coperto da fondi derivanti dall’Accordo di Programma Quadro della Regione Marche e pertanto risulta finanziato il solo tratto di Fabriano – Matelica, mentre non lo è il restante Matelica – Muccia/Sfercia.

La realizzazione di un’opera infrastrutturale come il Progetto Quadrilatero è destinata a produrre, immediatamente e nel tempo, una serie di effetti positivi sul contesto sociale, economico e territoriale. Qual è stato l’impatto finora e quali sono le previsioni?
I contraenti generali sui due maxilotti a fine 2010 hanno stipulato contratti per lavori, forniture e servizi con 183 imprese locali di Marche ed Umbria per un importo complessivo di circa 370 milioni di euro. Attualmente i cantieri sui due assi impiegano oltre 1200 persone tra maestranze e indotto. Sono dati rilevanti e non ancora a pieno regime, ma l’impatto sarà anche successivo alla fase di costruzione. Il potenziamento viario consentirà di ridurre il gap infrastrutturale dell’area migliorandone l’accessibilità, la mobilità ed i servizi logistici, permettendo quindi un incremento dello sviluppo economico e della produttività.

(Intervista pubblicata su "Mondo Lavoro", giugno 2011)

 
   

SOCIETA' TRASPARENTE

ANAS S.p.A.



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