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Pedemontana e Area leader Falconara – Chiaravalle: precisazioni della Quadrilatero
Roma, 14 aprile 2012
In relazione alle notizie pubblicate il 14 aprile a proposito della Pedemontana delle Marche e dell’Area leader di Falconara – Chiaravalle, la Società Quadrilatero precisa quanto segue.

Per quanto riguarda la Pedemontana è da ritenere che il Cipe possa approvare entro il corrente mese di aprile il progetto definitivo del tratto funzionale Fabriano – Matelica Nord, coperto da finanziamenti resi disponibili dalla Regione Marche. Si ritiene pertanto di poter sviluppare il progetto esecutivo entro l’anno.

In relazione all’Area leader di Falconara – Chiaravalle si precisa che, in linea con il quadro normativo, il Consiglio di Amministrazione della Società - ad esito delle valutazioni svolte sull’offerta presentata dall’unico concorrente per l’Area Leader marchigiana - ha deliberato l’esclusione di detta offerta dalla procedura concorsuale, non per aspetti “burocratici”, ma per il mancato rispetto dei termini formali e sostanziali del Bando di gara. Più particolarmente il canone annuo di concessione offerto dal concorrente, pari a 20.000 euro, è largamente inferiore all’importo minimo stimato indicato nel bando di gara in 2.500.000 euro oltre I.V.A. Va altresì precisato che tale importo era stato abbassato dalla Società – per le particolari condizioni di mercato – rispetto al minimo di 3.750.000 di euro deliberato dal Cipe nel 2006. Si ricorda che, nell’ambito del Piano di Area Vasta del progetto Quadrilatero, i canoni richiesti per 30 anni sono necessari per il cofinanziamento delle opere viarie. Più puntualmente si precisa che nel caso dell’Area leader di Falconara – Chiaravalle il gettito finanziario attualizzato per i 30 anni di canone era atteso nella misura di circa 51 milioni di euro, il canone richiesto col Bando di gara ammontava a circa 34 milioni di euro, il canone offerto dal concorrente escluso ammonta a 270 mila euro. Ne consegue pertanto che con tale offerta l’apporto per il cofinanziamento alle infrastrutture viarie sarebbe stato quasi nullo. Qualora il Consiglio di Amministrazione della Quadrilatero avesse accettato detta offerta non avrebbe rispettato né le norme né il Piano economico finanziario approvato dal Cipe cui la Società si è indirizzata, a seguito della esclusione del concorrente, per ottenere diverse regole, rispetto alle attuali, allo scopo di riproporre al mercato l’Area leader in argomento.



 
   

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